
Parte terza
a cura di Marla

Ecco le risposte ai quesiti del nostro terzo cimento! Se aveste smarrito la parte precedente, la trovate qui.
Ulteriori approfondimenti sono rintracciabili negli articoli pubblicati nel sito, linkati nei commenti alle risposte.
21. Un comune malinteso (…solo per principianti?). Di fronte ad un’orfanità decidiamo senza indugio di acquistare un pacco d’api con regina ma… in quale tra queste situazioni è facile incappare successivamente?
b. Sostituzione della regina poco dopo la prima ovodeposizione.
Aiuto! Ho bisogno di una regina (…ma sarà vero???). In natura le api possono decidere di sostituire la regina se questa non depone con costanza a causa, ad esempio, della presenza di api operaie di età casuale. Il pacco d’api, per definizione, è composto da api provenienti da colonie e da api di età differenti. Risultato? Spesso la regina viene considerata ‘non buona’ dalle operaie che la lasciano deporre per un po’ per poi sostituirla
22. Non c’è più religione…o quasi! Cos’è il polietismo nelle api?
c. La capacità delle api di svolgere particolari mansioni in base all’età
Se anche la Pimpa avesse letto il nostro articolo “Sei proprio sicuro di voler diventare apicoltore?” saprebbe che un’ape mellifera da sola non può sopravvivere poiché incapace di far fronte alle proprie esigenze in assenza della comunità. Un esempio di efficacia legata alla socialità delle api è il polietismo, ovvero la loro capacità di svolgere particolari mansioni in funzione dell’età.
23. Ho un volo ondeggiante e mi muovo a scatti. Chi sono?
c. Saccheggiatrice o giovane bottinatrice
Il saccheggio è uno degli strumenti di sopravvivenza delle api; il volo delle saccheggiatrici non è planare ma a scatti davanti e dietro l’arnia nel tentativo di intrufolarsi evitando il contatto con le api guardiane. Ma attenzione! Un saccheggio può talvolta essere confuso con un volo collettivo di orientamento di giovani api bottinatrici. Troviamo questo ed altro su ‘Maestà, il popolo ha fame!’ di Valentina Larcinese
24. Ci vediamo al solito posto! In quale punto dell’addome delle api, le varroe, preferiscono passare la loro fase foretica?
b. Tra il 2°, 3° e 4° sternite/tergite del lato destro
Tra gli sterniti il tessuto dell’ape adulta è più delicato e, nella parte destra, si trova proprio il corpo grasso di cui varroa si nutre. Ma come hanno fatto i ricercatori a comprendere che varroa non si nutre di emolinfa? Scopriamolo leggendo ‘Varroa destructor si nutre del corpo grasso e non emolinfa’.
25. La socialità negli insetti implica la condivisione di informazioni. In che modo le api parlano tra loro?
c. Con un linguaggio sia chimico che fisico
La comunicazione negli insetti sociali è basata su due modalità di linguaggio, quello chimico e quello fisico (colpi, sfregamenti o danza). Gli entomologi hanno individuato almeno 12 categorie funzionali di comunicazione, la maggior parte di natura chimica. Quali? Scopriamolo leggendo ‘Segni che parlano di api’.
26. Se non vedo non credo. Le tecniche di monitoraggio dell’infestazione da varroa sono diverse come lo sono i risultati che potremmo ottenere. Se noto varroe sulle api o api con ali deformi potrebbe significare che:
b. E’ stata superata la “soglia di non ritorno”
Se abbiamo fatto come San Tommaso-apicoltore e portato l’alveare a rendere visibili i sintomi dell’infestazione da varroa, rischiamo con ogni probabilità di aver superato la soglia di non ritorno. Per evitare situazioni di questo tipo è fondamentale conoscere le tecniche di conta alla varroa ampiamente descritte da Randy Oliver.
27. Le virtù dei nemici. L’acaro varroa ha organi di senso mooolto sviluppati. Dove sono collocati?
a. Nella parte terminale delle zampe
Nella parte terminale delle zampe delle varroe sono concentrati numerosi organi di senso che ne permettono l’orientamento sfruttando i keromoni (cairomoni) emanati dalle api. Per approfondire questa relazione ospite parassita ti invitiamo a leggere Api e varroe : ecologia chimica della relazione ospite parassita.
28. La febbre non è una malattia ma un sintomo. Lo sanno bene anche le api che possono ricorrere alla ‘febbre sociale’ in svariate occasioni. Una colonia NON aumenta la temperatura del nido se:
b. Deve difendersi dai patogeni
La febbre sociale è uno dei comportamenti che compongono l’immunità sociale. Le api possono aumentare la temperatura del nido per svariati motivi, ad esempio come risposta ad un’infestazione della colonia da parte del fungo Ascosphaera apis. Grazie all’immunità sociale le api sono in grado di affrontare numerose avversità, quali? Scopriamolo leggendo ‘Etciù…salute!’ .
29. Dobbiamo stare vicini vicini! Passare dal noto tormentone di Paperissima all’interno di una colonia in glomere è un attimo! Se dovessimo spiegare ad un bambino questo strategico ammassamento invernale diremmo che ‘così le api stanno più calde’. Ma cosa avviene in realtà con la formazione del glomere?
a. Una riduzione della perdita di calore per convenzione
Che ne sanno le api di efficientamenti energetici? Molto!! Rispettando il principio per cui il calore da trasferire aumenta al crescere della superficie, con la formazione del glomere si riduce la superficie di api il cui corpo è esposto al freddo, riducendo così la perdita di calore per convenzione. Inoltre al diminuire delle temperature il glomere diventa sempre più compatto (meno poroso) per ridurre ulteriormente le correnti interne di convenzione chiudendo i canali di ventilazione.
30. * non adatto ad un pubblico sensibile.
Anto’ fa’ caldo! Quali conseguenze ebbe l’intensa ondata di calore avvenuta tra giugno e luglio del 2021 nella cittadina di Armstrong, in Canada?
c. Un’ingente moria di fuchi
L’unica cosa certa della vita di un fuco è la morte; come se non bastasse sono anche fragili e sensibili a diversi fattori ambientali ed ‘emotivi’ per via dell’aplopoidia. Se sottoposti ad un forte shock, ad esempio temperature molto elevate, nei fuchi, avviene letteralmente l’esplosione dell’endofallo. Il motivo? lo leggiamo in ‘Essere fuco non fa fico!’.
Se vi siete divertiti e avete trovato dilettevole saltellare tra gli articoli di approfondimento, vi segnaliamo che ci sono state due puntate precedenti di domande risposte: Apiquiz parte prima e Apiquiz parte seconda.
0 Comments